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Panacea: curare ogni male

Il laboratorio abbandonato del ricercatore

Dentro una villa abbandonata, i documenti e i macchinari di un ricercatore raccontano il tentativo di costruire una cura universale contro ogni tipo di malattia.

Curare ogni male

C’è un uomo che, dagli anni ‘80, ha iniziato a costruire un macchinario in segno di protesta contro la morte.

Un dispositivo che prevedeva cabine schermate, generatori di frequenza, amplificatori, antenne ed elettrodi. Le apparecchiature dovevano essere programmabili in funzione del trattamento.

Mi trovo nella sua casa.

Foto del macchinario per curare ogni male estratta dalla domanda di brevetto

La villa si nasconde all’interno di una strana isola verde e aggrovigliata, formatasi dall’incuria in mezzo alla campagna.

Fra le sue stanze disastrate, si nasconde un piccolo laboratorio.

Macchinari, cavi, scartoffie.

All’interno dei progetti, si legge un elenco infinito di patologie trattabili: dalle malattie metaboliche a quelle cardiovascolari, dai disturbi nervosi ai tumori, fino all’invecchiamento e agli inestetismi. Patologie molto diverse vengono ricondotte alla stessa ipotesi di intervento: ristabilire l’equilibrio elettrochimico dell’acqua contenuta negli organismi.

La premessa: comunicazione con la materia

Estratto della domanda di brevetto

Il __ricercatore sosteneva che la materia fosse composta da oscillazioni e frequenze. Interagendo direttamente con esse tramite l’emissione di onde elettromagnetiche, si sarebbe potuta trovare la chiave per risolvere qualsiasi tipo di squilibrio.

Fra le pagine di appunti, attraversate da numerose correzioni a penna, si legge il tentativo di rendere accessibile questa teoria tramite un semplice esempio:

[…] quando si ruota la manopola della radio alla ricerca di una stazione, si cerca di mettere l’apparecchio in sintonia con una determinata frequenza su cui è modulato, per esempio, un programma musicale. Ecco, gli esseri animati ed inanimati si comportano con i loro campi elettromagnetici come dei piccoli oscillatori naturali: entrare in risonanza con essi mediante il codice giusto, significa partecipare della loro stessa energia e quindi comunicare. Cosa significa tutto questo in termini pratici? Significa ricreare l’ambiente elettromagnetico ottimale per migliorare lo sviluppo e la funzionalità di una cellula sia umana che animale o vegetale. Dare cioè quell’energia vitale che per molti e svariati motivi può essere venuta a mancare. […]

L’obiettivo era quindi stabilire una sintonia tra uomo e macchina per intervenire a livello più profondo, strutturale, materico.

Numerose schede di trattamento riportano nome, età, provenienza e patologia. I documenti riportano i dati di persone di età e provenienze molto diverse, associate a un’ampia varietà di patologie. Ma, oltre alle frequenze, ai tempi di utilizzo e ai risultati attesi, nei documenti esaminati non ho trovato riscontri di guarigioni.

Cosa rimane

Mentre negli appunti si contano i minuti di esposizione alle onde, nella casa il tempo si misura attraverso orologi fermi e pavimenti crollati.

Salotto crollato

Dietro le porte si aprono vuoti enormi, e stanze sospese non più raggiungibili. Le scale, apparentemente l’unica struttura ancora stabile dell’edificio, offrono una vista sulla devastazione paziente operata dal tempo.

Questo luogo conteneva una promessa d’immortalità che non è stata mantenuta.

Qui si cercava un equilibrio che anche la casa ha perso.

Eppure, per qualche strana ragione, il laboratorio appare sorprendentemente intatto.

I macchinari, gli appunti, i grovigli di cavi: tutto resiste, come se l’esperimento fosse soltanto in pausa e qualcuno, prima o poi, dovesse tornare a continuare il lavoro.

Flacone abbandonato su scaffale pieno di detriti Piccolo laboratorio abbandonato pieno di detriti Stanza collassata Laboratorio con macchinari abbandonati Laboratorio con macchinari abbandonati

Attraversando la casa e il laboratorio con la videocamera

Edulcorante per Veleni · Cronache di atmosfere ostili

Una ricerca psicogeografica sul paesaggio e sui residui dell'antropizzazione.

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